Brand history - Elea

Brand history

La storia di Elea

Era l’estate del 1992, mi trovavo in vacanza in Corsica con la mia famiglia.
Avevamo affittato una casetta per tutto il mese di agosto, in un posto tranquillo vicino al mare, ai piedi di un boschetto.

La prima sera il rientro a casa fu sorprendentemente piacevole! Vedemmo in lontananza un piccolo branco di volpi che esploravano il terreno incuriosite. Non appena i bambini se ne accorsero iniziarono a correre e le volpi, spaventate, si dispersero velocemente... tutte tranne una. Una volpe rimase lì, dentro un piccolo cespuglio, ad osservare tutti i nostri movimenti, interessata ed attenta. Il giorno successivo facemmo una gita in barca e al nostro ritorno, meravigliati, notammo la presenza della piccola volpe curiosa, sempre lì, ai margini della staccionata di casa.

Per tutti i giorni seguenti, alla solita ora, al momento del tramonto, mentre tornavamo a casa, la piccola volpe ci aspettava lì, nei pressi del giardino. Decidemmo di darle un nome: Elea, un nome importante e pieno di significato. Era infatti un periodo delicato per la mia vita professionale, e così, in segno di buon auspicio, chiamammo quella volpe proprio come la prima generazione di Elaboratori Elettronici della Olivetti, un’azienda storica italiana, che ha rivoluzionato il campo dell’informatica.

La nostra vacanza volgeva al termine e il dubbio di cosa avrei dovuto fare della mia vita professionale iniziava a tormentarmi.
Mi trovavo ad un bivio: continuare come buon impiegato, oppure cambiare tutto, prender coraggio e avviare un percorso imprenditoriale che mettesse al centro lo sviluppo di sistemi di gestione sempre più abili ed innovativi.
Era ormai l’ultima sera della vacanza e decisi di godermi un po’ di aria salmastra, seduto fuori sotto il porticato. Il dubbio era sempre presente, ma ad un certo punto, vidi due occhi in lontananza illuminati dalla luce della luna. Era la piccola volpe Elea, che mi guardava, e in quell’istante tutte le mie domande trovarono risposta, decisi allora cosa sarebbe stato della mia vita.

Al ritorno a casa annunciai alle persone a me più care che, da lì a breve, avremmo costituito una nuova società, una vera software house il cui nome sarebbe stato quello di chi illuminò la mia scelta: Elea.
Immaginai così un’azienda capace di creare prodotti astuti, attenti alle necessità e ai bisogni degli utenti, perspicace e scaltra proprio come una volpe.