Ispettorato del Lavoro

Ispettorato del Lavoro – riorganizzazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro

Con nota del 18 settembre 2023, il Ministero del Lavoro, approva la riorganizzazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro disposta con decreto direttoriale n. 49 del 27 luglio 2023.

Quadro normativo

Nell’ambito del riassetto organizzativo del Ministero del Lavoro, ha introdotto alcune novità anche per l’Ispettorato nazionale del lavoro, modificando l’art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 149/2015.

Nell’ottica di contrastare la perdita qualitativa subita negli anni all’interno della PA, nel Decreto PA e sport viene stabilito che il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, previo parere concorde del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, possa individuare l’articolazione centrale e territoriale dell’Ispettorato stesso ed assegnare le relative competenze a Ispettorati territoriali costituiti da una pluralità di sedi locali che comprendano anche sedi alla diretta responsabilità di un funzionario in posizione apicale, che risponde al direttore territoriale.

Organi e struttura centrale di vertice

Presso la sede centrale dell’Ispettorato sono quindi costituite le seguenti Direzioni centrali di

livello dirigenziale generale:

• direzione centrale vigilanza e sicurezza del lavoro;

• direzione centrale coordinamento giuridico;

• direzione centrale innovazione tecnologica e pianificazione strategica;

• direzione centrale personale, amministrazione e bilancio.

Il Direttore dell’Ispettorato può inoltre individuare un Dirigente generale cui affidare mansioni

vicarie in caso di assenza dal servizio o di impedimento temporaneo.

Il punto centrale della riorganizzazione dell’Ispettorato è però l’istituzione delle Direzioni

interregionali del lavoro operanti nei seguenti ambiti territoriali:

Direzione interregionale del Nord (sede di Milano)

Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia

Direzione interregionale del Centro (sede di Roma)

Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise

Direzione interregionale del Sud (sede di Napoli)

Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna

Le Direzioni interregionali esercitano le competenze in precedenza assegnate ai soppressi Ispettorati interregionali del lavoro in materia di:

coordinamento dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, sulla base di quanto pianificato dalla competente Direzione centrale;

sviluppo dei rapporti con il Sistema delle Regioni e degli Enti locali e degli altri organismi per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

programmazione e coordinamento delle attività operative

programmazione economico finanziaria degli Ispettorati che operano sul territorio;

gestione delle risorse finanziarie, strumentali e delle risorse umane demandata dalle competenti Direzioni centrali;

gestione del patrimonio della sede e coordinamento di quello degli Ispettorati operanti sul

territorio di competenza sulla base delle indicazioni fornite dalla competente Direzione centrale;

gestione delle procedure per l’affidamento di appalti e contratti di lavori, servizi e forniture degli Ispettorati operanti sul territorio di competenza;

gestione della logistica degli Ispettorati operanti sul territorio di competenza e del relativo contenzioso, ad eccezione di relativo alle soppresse strutture territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

indicazioni di linee di indirizzo uniformi per il raggiungimento degli standard qualitativi dei processi di lavoro e dei livelli di servizio;

coordinamento dei singoli livelli regionali di riferimento;

coordinamento operativo e verifica dei contratti collettivi integrativi di secondo livello.