CU-2024

Cu -2024

Con la risoluzione 55 dell’Agenzia delle Entrate, nella certificazione unica 2024 andranno riportati anche i dati dei figli under 21 fiscalmente a carico, che nel 2023 hanno dato diritto all’assegno unico universale in favore del rispettivo nucleo familiare.

A fronte di numerose richieste ricevute, l’Agenzia delle Entrate chiarisce, in merito all’obbligo di compilazione della sezione “Dati relativi al coniuge ed ai familiari a carico” anche per i figli fiscalmente a carico con meno di 21 anni di età, per i quali il sostituto quest’anno non ha riconosciuto la detrazione in base all’articolo 12, comma 1, lettera c) del Tuir, in quanto sostituita dall’assegno unico universale introdotto dal Dlgs 230/2021 dal 1° marzo 2022.

Ricordiamo che lo status di familiare fiscalmente a carico, in base all’articolo 12, comma 2, del Tuir, è subordinato al possesso di un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, elevato a 4mila euro solo per i figli di età fino a 24 anni.

Come illustrato dal provvedimento, la necessità di compilare la specifica sezione della Cu 2024, anche se nel 2023 non è stato attribuito nemmeno un mese di detrazione d’imposta (a differenza del 2022, in cui lo sconto era in vigore fino a febbraio), dipende dall’esistenza di altre previsioni normative che attribuiscono specifiche agevolazioni ai lavoratori genitori di figli fiscalmente a carico.

L’Agenzia ricorda che, in base all’articolo 12, comma 4 ter, del Tuir, i figli sotto i 21 anni devono essere trattati al pari di quelli che danno diritto alla detrazione per familiare, ai fini dell’applicazione di tutte le disposizioni fiscali che fanno riferimento alla condizione di soggetto fiscalmente a carico.

Ne consegue il diritto del lavoratore a fruire delle deduzioni e in base all’articolo 10 e delle detrazioni dell’articolo 15 del Tuir spettanti per gli oneri sostenuti nell’interesse dei figli fiscalmente a carico, a prescindere dall’applicazione della relativa detrazione.

La loro indicazione nella Cu è obbligatoria, spiega l’Agenzia, anche qualora tali benefici non siano stati riconosciuti dal sostituto, ma saranno attribuibili nella dichiarazione dei redditi precompilata.

Un’altra ragione per la quale è necessaria l’indicazione di tutti i figli fiscalmente a carico, è la verifica dell’applicazione di specifiche agevolazioni connesse ai carichi familiari eventualmente previste dalle Regioni per la determinazione dell’addizionale regionale.

Inoltre la condizione di figlio fiscalmente a carico è richiesta per il riconoscimento di alcune misure di welfare aziendale, fra cui ad esempio l’erogazione e/o il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (articolo 51, comma 2, lettera d-bis del Tuir). Infine, limitatamente al 2023, lo status di figlio fiscalmente a carico costituisce l’unico requisito prescritto dall’articolo 40 del Dl 48/2023 per l’applicazione della soglia di esenzione annua di 3mila euro per i benefit, nonché per il rimborso delle spese sostenute, anche dal figlio a carico, per le utenze elettriche, gas ed acqua dell’immobile a uso abitativo.

L’indicazione dell’Amministrazione arriva fortunatamente con quasi tre mesi di anticipo rispetto alla chiusura dell’anno fiscale 2023, periodo durante in quale il sostituto dovrà verificare all’interno del proprio archivio di disporre ancora di questi dati, che potrebbe non aver gestito nell’anno qualora non si sia trovato nella condizione di riconoscere misure agevolative ai figli fiscalmente a carico al di sotto dei 21 anni di età.