Legge di Bilancio 2024
La Manovra di Bilancio per il 2024 vale circa 24 miliardi di euro di cui quasi 16 miliardi di extragettito e, per i restanti 8 miliardi, frutto di un’opera di spending review operata sulle spese dei Ministeri.
Confermato per l’intero 2024 il taglio del cuneo contributivo di 6 punti percentuali per chi ha redditi fino a 35.000 euro di 7 punti percentuali per chi ha reddito fino 25.000 euro, disposto per il secondo semestre 2023 dal decreto lavoro.
La misura porterà ad un aumento in busta paga di circa 100 euro al mese e coinvolgerà una platea di circa 14 milioni di cittadini e l’impiego di 10 miliardi di euro.
Gli effetti della riduzione del cuneo contributivo saranno rafforzati anticipando la riforma dell’Irpef e prevedendo l’eliminazione del secondo scaglione nonchè l’estensione del primo scaglione ai redditi fino a 28.000 euro, per i quali si pagherà l’Irpef al 23%.
Per i redditi che rientrano nella quarta aliquota (vale a dire superiori a 50.000 euro) infatti si sterilizzerà “il beneficio con una franchigia sulle detrazioni fiscali”.
La misura sulla rivalutazione delle pensioni comporta l’impegno finanziario di circa 14 miliardi di euro.
Sempre in tema di pensioni, il Presidente del Consiglio dei Ministri, ha reso noto che è stato a eliminato il vincolo, attualmente esistente, nel sistema contributivo, per cui si può andare in pensione, una volta raggiunta l’età prevista, solo se l’assegno pensionistico raggiunge un importo pari a 1,5 volte la pensione sociale.
Sempre sul tema delle pensioni, Ape sociale e Opzione donna sono “sostituiti da un unico fondo
per la flessibilità in uscita che consente di andare in pensione a 63 anni con 36 anni di contributi
per i disoccupati per i lavori gravosi e per i disabili e con 35 anni come prevedeva opzione donna
per le donne”.
Aumenti contrattuali del pubblico impiego
7 miliardi di euro sono destinati agli aumenti contrattuali del pubblico impiego, di cui oltre 2 miliardi di euro al comparto sanità.
3 miliardi di euro sono destinati all’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità. A tal fine il rinnovo del contratto del comparto sanitario prevedrà la detassazione sia degli straordinari che dei premi di risultato legati a obiettivi di abbattimento delle liste d’attesa.
Misure per la natalità
Con riferimento alle misure per la natalità, si conferma l’ulteriore mensilità di congedo parentale
retribuito al 80% utilizzabile dalla madre o dal padre entro i 6 anni di vita del bambino e previsto
dalla legge di Bilancio 2023, a cui si aggiunge, con la legge di Bilancio 2024, un ulteriore mese
utilizzabile dalla madre o dal padre e retribuito al 60%.
150-180 milioni di euro andranno ad implementare il Fondo sugli asili nido.
Prevista poi un’agevolazione contributiva a favore delle lavoratrici madri con due figli o più, che
non pagheranno i contributi previdenziali dovuti a proprio carico, quota che sarà versata dallo
Stato “fino a quando il secondo figlio, cioè il più piccolo ha 10 anni e, per le madri con tre o più
figli, fino a quando il figlio più piccolo ha 18 anni”.
Fringe benefits
Come anticipato nell’articolo Legge di Bilancio 2024: premio di risultato tassato al 5%, viene
confermata la detassazione dei premi di risultato al 5%
Infine, con riferimento ai fringe benefit si conferma (sembrerebbe, da quanto anticipato nel corso
della conferenza stampa svoltasi all’esito dell’approvazione della Manovra, che la misura venga
resa strutturale, ma sul punto si attende conferma ufficiale) la misura agevolativa prevista dal
decreto lavoro con le seguenti modifiche per il 2024: il limite di esenzione fiscale e contributiva
per i fringe benefits
• è ridotto da 3.000 a 2.000 euro per i lavoratori con figli;
• è innalzato a 1.000 euro per i lavoratori senza figli (attualmente è pari a 258,23 euro).
Carta dedicata a te
Viene confermata la Carta dedicata a te, nel limite di spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2024
ISCRO per i lavoratori autonomi Infine viene prorogata per un altro triennio e con nuovi requisiti reddituali l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa ISCRO spettante ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni


